lato a
a me piacerebbe saper scrivere bene. mi piacerebbe perchè adesso avrei tante cose da scrivere e che si meriterebbero di essere scritte bene. ho rivisto una persona. che per me è molto importante. la più importante? boh, chissà. i fatti lo provano. ci conosciamo dalle medie perchè lei alle elementari era in b e io in a. alle medie io ero in c e lei in f e avevamo in comune solo i prof di tecnica e francese. in seconda media lei era una che riscuoteva successo e io invece un cicciobomba che a guardarmi era un programma. giocavamo a pallamano tutti e due e abbiamo fatto più tornei in giro per l'italia lei con la femminile e io con la maschile. giocava nel ruolo opposto al mio. io a sinistra e lei a destra. quando facevamo i tornei misti quasi nemmeno ci incrociavamo. fatto sta che durante una trasferta, a chianciano, gira la voce che gli piaccio. io non sapevo cosa fare e a malapena lo so adesso. riparte la scuola a settembre e ci 'mettiamo insieme'. il tutto dura un mese durante il quale nemmeno la bacio. lei per me ci rimane male e mi lascia cantando 'amici come prima' all'uscita dalla scuola. era il 1996. ora è il 2009. la rivedo che torna a casa da dublino dopo cinque mesi e mezzo. è tornata stamattina ed è stanca ma ci vediamo di sera. andiamo a prendere un gelato mentre i discorsi si sciolgono e piano piano parliamo sempre di più. e chiariamo un po' di cose che sono successe in questi tredici anni. che se ci si pensa tredici su venticinque sono tanti. il sei riparte. vogliamo la stessa cosa e questo ci consola. ieri mentre ero in macchina con il mio amico di parma senza volere mi tira fuori una frase: un luogo è tanto più lontano quanto è minore la voglia di raggiungerlo. ecco, appunto.
lato b
a quante persone potresti dire 'sei il ricordo più brutto in vita mia'? pensaci bene. io l'ho fatto perchè me l'hanno detto e ho voluto pensarci. a nessuno lo direi e ho pensato che un domani se mai lo dovessi dire sarebbe per un motivo molto grave. ma io me lo sono preso e me lo sono tenuto. e ho pensato. tanto fino a passare settimane. io non lo direi mai. e mai direi 'non ti voglio incontrare nemmeno per sbaglio'. no non lo direi anche se a volte forse l'ho pensato. ma ci penso prima di dire le cose e sempre è stato meglio non dirlo che poi mi sarei di sicuro pentito. che per fortuna mi hanno fatto con le sfumature di grigio nel mezzo. beh per dire che stasera sono sereno come non lo ero da mesi anche se so che ho dovuto pensarci tanto a certe cose successe e dette che mi sono rimaste dentro. perchè chiudo e rifletto e l'ho fatto pure stavolta. e non voglio scadere nella retorica della vendetta. io non mi vendico con te, perchè non ne ho proprio voglia. e so che queste cose le hai dette perchè piena di rabbia e quindi ci passo sopra. perdono come sempre perchè per me i veri problemi sono avere un tumore o cose così. e quelle frasi i problemi come questi non li sfiorano nemmeno quindi ci passo sopra. se ci si aggiunge il fatto che sono sereno e quasi felice ho detto tutto. vivi la tua vita che io mi vivo la mia. da oggi è totalmente chiuso il capitolo. ti mando un bacio
tre giorni di 'original cultures' in quel di bologna. la dimostrazione di come mettere gente intelligente a lavorare gratuitamente tutta insieme sia un ottimo modo di operare. nessuno che ti mette fretta, tutti disponibili ad aiutare gli altri, prendere le decisioni insieme. tutto funziona magnificamente, tutti sono felici.
ho avuto l'occasione di conoscere gente eccellente nel proprio campo (dai writers ai djs) che alla fine mi hanno fatto sentire parte attiva del processo creativo. posso dire che per qualche momento mi sono sentito parte di un movimento, e non lo stavo subendo.
ore di riprese e video nati in ore di lavoro tra la notte e la mattina, pranzi e cene in compagnia di tutti quelli che lavoravano, camerini con file di mac che lavoravano, laboratori di artisti, workshop continui, per arrivare allo spettacolo di sabato sera.
originalcultures
come un cellulare
- christina hendricks
- il nuovo cd dei royksopp
- edge per l'ipod
bere poco, prendere freddo, portare tutti a casa e assistere chi collassa e chiudere la serata vomitando a lato di una strada fermando la macchina appena in tempo. solo
anticipo: come sempre.
imbarazzo: nella norma.
signore che passa davanti a me sul marciapiede.
io seduto con gambe incrociate sotto un manifesto elettorale.
che le europee sono alle porte.
una signora dagli occhiali tondi mi fissa e chissà cosa pensa.
una coppietta che si tiene per mano, ragazzini.
lei si lamenta e lui la guarda innamorato.
uno mi passa davanti stanco, con la felpa da lavoro e si scaccola.
due bici, due vecchi.
un giovane.
la stazione delle corriere dietro di me, oltre la strada vuota.
una bella ragazza, bionda, scrive al cellulare.
un uomo veloce in bici, di certo un professore nella sua sciarpa.
il murale di blu nella parete qui davanti a me, inconfondibile.
arrivo in anticipo e mi godo il momento, sempre.
modena come gorizia, imperia, cuneo, come nessun'altra.
il parcheggio semivuoto, le lezioni finite e gli universitari a casa prima di uscire.
ragazzo in jeans bianchi.
coppia di neri, l'unica che ride a quest'ora in questo posto.
lutto per reitano, uno dei pochi rimasti che davvero ci credeva e si prendeva in giro spesso e volentieri
c'è un uomo con problemi con l'alcool e non sa come risolvere questa cosa. già in passato ha provato a liberarsene invano, cosa deve fare?
- prova altri metodi diversi da quelli già adottati, fino a trovare quello efficace
- cerca di cambiare alcune cose della sua vita che forse lo rendono infelice
- elimina fisicamente uno ad uno chiunque affermi che lui abbia questo problema
sabato di malattia per francone che si subisce un pomeriggio intero di programmazione televisiva italiana. molto noiosa, ma verso le 18.30 arriva uno sprazzo che rimarrà negli annali. verissimo, condotto da silvia toffanin. ospiti vari tra i quali accosciati da destra: ricciarelli, bongiorno, la velina dell'anno scorso, lecciso, casalegno, il commentatore gay del quale non ricordo il nome.
toffanin: ma dimmi, cosa avete pensato per il battesimo della piccola *****?
velina dell'anno scorso: so che voi in italia siete molto credenti ma noi abbiamo deciso di non battezzarla...
gelo in studio. applausi da casa mia. serie di primi piani silenziosi. finchè la toffanin non lancia un servizio sul battesimo della figlia di una ex miss italia