l'altra sera ho dovuto usare la macchina di mio fratello, una macchina che ha i suoi mille difetti. ha la radio con solo la cassette e io non ho cassette. che quando stavo prendendo la patente, con la morosa del periodo, mi ero preparato 5 misti. prima su cd, poi pure in cassetta. c'erano tutte le mie canzoni preferite, un lavoro di selezione che mai forse rifarei. che poi di quelle settanta canzoni adesso come adesso forse ne metterei solo la metà, però vabbè. beh, l'altra sera quindi vado di fm che è un po' che non ascoltavo la radio. solo che o prendeva male o le canzoni erano da evitare. beh insomma, tornando a casa da reggio, che è circa una mezz'ora, mi sono deciso a spegnerla quella cazzo di radio. ed era sera, ero stanco e si stava bene cioè non troppo caldo. beh e così, mi sono messo a pensare. sono arrivato pure ad una conclusione, pensa te. una conclusione di quelle che intanto non seguirò mai, di quelle che giusto mi ripeto ogni tanto per convincermi. e poi la solita malinconia, ogni cosa succeda mettetemi su una macchina, fatemi guidare di sera da solo e con i finestrini un po' abbassati e inizio a pensare a qualcosa del passato. e a me il passato mi si presenta in due modi: o con l'effetto glow (come i flashback di 'beautiful') o in bianco e nero contrastato (come non so cosa). beh, a me già che faccio una distinzione del genere mi prende male
tornando a casa da lavoro, tipo alle dieci, in tangenziale ai novanta come sempre, ho tirato giù tutti i finestrini per prendere aria e c'era fresco, poi ho guardato di fianco a me e non c'era nessuno, in quel momento ho deciso di passare a prendere un film in negozio, ho preso milk e sono ripartito verso casa, visto che il negozio era di strada, e nei dieci minuti di strada che mi mancavano mi è scesa un po' di malinconia, che ormai la so distinguere dalla nostalgia anche se ho avuto momenti di difficoltà semantica, beh in quel momento ho pensato che a dublino io ci andrei anche solo per rimanere in aeroporto e poi tornare a casa, così per fare qualcosa di diverso e nello stesso tempo gratificante, perchè sarebbero momenti belli e lo so cosa succederebbe appena ci vediamo, sarebbe naturale, perchè è sempre stato così, talmente naturale che fa paura, che mi fa passare la malinconia anche solo a pensarci a quella cosa, quella cosa, così naturale, che farebbe paura
dire che vado a letto adesso ma prima di addormentarmi ho voluto riguardare alcune foto bellissime (si, vado a letto adesso. è solo che passato il limite delle 24 ore sveglio, il mio corpo si rifiuta di dormire e prima di addormentarmi volevo vedere quelle foto). sono già atterrato
(dalla mia tesi)
ringrazio i miei genitori norberto e luisa che mi hanno permesso tutto. e che non hanno ancora capito che quando passo ore davanti al computer, non sto giocando.
i miei fratelli luca e fermo per l'impostazione iniziale e le rispettive famiglie: morena, manuela, marta, fabiana, fancesca.
il prof, pietro favari e la dott.ssa giorgia cortesi per la disponibilità e la fiducia.
manu, giorgio, nicola, ske, rocco, gael, giorgina (e consorte), sara, monduz, zanna, robby, andrea, martino: sanno il perchè.
rigraziamento speciale a lalli e ricca per l'impostazione attuale (theslowbreakfast.com e visual70).
l'ely, dopo l'inizio e prima della fine.
clienti del negozio ma prima ancora amici: simona, idilio, marco, emilio, giorgio, eduard, giulia, alessio e francesca.
via tibaldi 38, via reiter 19 e via santa 3: bologna.
bebio, natascia, roberta, marco, enrico e tutti gli altri 'bolognesi'.
elisa, wainer e chi ha partecipato al kaspar hauser film festival.
paolo e il carico di esperienza che mi sta passando.
la mia presunzione e l'entusiasmo nel fare e dire le cose, ma soprattutto grazie a chi non mi capisce: mi spinge a continuare così.
coloro che mi sono dimenticato di nominare.
tutti quelli che leggendo i ringraziamenti della tesi triennale mi hanno detto che erano melensi e non avrebbero mai pensato
- lou reed a 25 anni ha fatto uscire il primo album con i velvet underground. ne fa uscire 4 in tutto con loro. arriva il 1972 e lou ha 30 anni, me lo immagino sbattuto dalle droghe come nella copertina del suo secondo album solista. 'transformer'. ieri ho ascoltato 'perfect day' giusto da farla diventare insopportabile e mi sono chiesto: di che album è? 'transformer'. beh, è fantastico
- questo punto è da mettere alla voce 'film che sembrano troppo belli per esserci visto che è uno dei tuoi registi preferiti che fa un film sullo stile di un altro dei tuoi registi preferiti rifacendosi a un libro che un giorno tuo fratello ti consigliò e che tu sbagliando hai ignorato'.
were the wild things are (e 'the fall' che fine ha fatto?)
sono per il secondo giorno consecutivo in biblioteca, ed ho capito il perchè ho avuto la spinta di tornare. non perchè ho di fronte a me una ragazza di minimo trent'anni che studia chimica e a fianco due pischelletti che sicuramente sono al primo anno di architettura e fanno i loro primi schizzi. perchè qui dentro c'è l'internet perfetto: ti danno la password, c'è la wireless, ti connetti ma non puoi visitare la mail. dove c'è una password da inserire non puoi andare avanti. siti porno: niet. network vari? nemmeno. chat non se ne parla. e non ci indurre in tentazione ma liberaci dal male
20:17 
Tg1 fa sua posizione Berlusconi: "Colpa di piloti e Cgil"
Colpa della Cgil e dei piloti: il 'cappello' che introduce i servizi del Tg1 delle 20 sulla rottura della trattativa per Alitalia non ricorre a giri di parole. Il testo letto da David Sassoli, il conduttore in studio, ricapitola i punti salienti della giornata, dando conto anche dei festeggiamenti a Fiumicino alla notizia della rottura delle trattative. Ed anche qui il punto di vista dell'ammiraglia dell'informazione Rai è senza zone d'ombra: l'immagine evocata per descrivere "la bizzarra protesta" è quella dell'orchestrina che suona, mentre la nave affonda.
(da repubblica.it)
sulla prima festa pd di casalgrande.
che ormai non ci vado da due anni, perchè nella zona giovani (quest'anno chiamato 'riserva rossa') chiamano sempre la stessa gente. e quella faccia da culo dell'assessore dice che puntano sulla balera del liscio. con i settantenni che si portano la bottiglietta di naturale da casa e non danno un cazzo all'entrata. e si lamentano dell'euro per il parcheggio. io nemmeno metto i soldi all'entrata. e spesso il parcheggio non lo pagavo perchè a fare servizio volontario ci sono i soliti che conosco. però due birre le prendo, una volta dentro. ma loro puntano sulla balera. eh si, giusto. che quest'anno c'è tricarico, i modena city ramblers, la cover band di de andrè (che da quando il teatro è stato dedicato a lui, minimo devono suonare tre volte all'anno nei vari eventi) e i soliti due gruppi demenziali della zona. si, continuate così che quest'anno mi guardo un po' di film a casa con il ventilatore e la bomboletta di autan a portata di mano e una bottiglietta di naturale