ri- carina la barista eh?
io- fai te
la- ha la voce un po' roca, sensuale
ri- in effetti se io e lei avessimo un figlio, a tre anni riuscirebbe a cantare perfettamente joe cocker
ecco, stasera, poche ore fa, adesso, ero a bologna.
e ho girato a bologna, ero in centro, a montare un'installazione per un concorso.
e vedevo tanta gente, che sorride con la birra in mano, quello che ero fino a tre mesi fa.
nello stesso istante mi sono arrivate due cose.
la felicità di aver finito, essere oltre la staccionata. stile olio cuore.
la malinconia a pensare che ho chiuso questa cosa in fretta. che nemmeno c'ho pensato, io.
che ho pure incontrato quella che mi ha fatto l'esame di architettura e l'ho salutata.
le ho detto che mi è rimasto un bel ricordo di quell'esame. era l'ultimo per me. era felice di questo.
è che sembro un cazzone, ma non lo sono.
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fuck yeah! (chi non ha mai visto 'mad man', può apprezzare solo la bellezza della signorina. chi lo ha visto, anche il personaggio. se qualche lettrice crede di assomigliarle in qualche modo, contattatemi. sono disponibile 24 ore al giorno)
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è stupida, ok? (ieri in negozio metto su 'strafumati', e questa canzone prende la mia attenzione. un gran intro. ma forse è ancora meglio
quello che c'è prima soprattutto da 1'40'')
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tornando sulla terra (ok, ultimamente è linkata dappertutto. non l'avrei mai fatto, se non che oggi a riguardarlo bene, questo video mi ha bagnato gli occhi. forse perchè mi colloco al secondo 28'', più o meno)
mi godo una serata in relax in casa, imparo due o tre cose che non so fare, ascolto un po' di musica, leggo.
poi mi arriva il messaggio. 'pensavo venissi, ce l'hai con me?'
e da quel momento mi si palesa la verità assoluta sulla mia vita futura di coppia.
non esisterà, per un bel pezzo. questo è chiaro
26/06 nine inch nails - mars volta - korn (milano)
20-22/08 frequency festival (st. polsen)
31/08 coldplay (udine)
un palloncino è apparso nel corridoio ed ha attraversato la visuale che si ha dal bagno
ancora nessuna traccia di pennywise
si vive la propria vita senza nemmeno rendersene conto. in percentuale, quante sono le cose che ti rimangono in mente? il dieci per cento? il cinque? l'altro novanta ti scivola via, manco te ne accorgi che ti sono successe quelle cose. anche cose piacevoli, sia chiaro. ma che dopo una giornata sono già sfumate.
poi c'è chi chiude tutto in compartimenti stagni, che c'è da ammetterlo è una tecnica comoda. uno accumula, mette dentro e, una volta che vuole chiudere, sigilla dall'esterno. un lavoro ben fatto, in modo che l'umidità non entri. in modo che tutto rimanga lì, senza essere intaccato dal tempo.
d'altra parte c'è chi stocca le cose e le lascia aperte all'aria, che forse è più scomodo, anche a livello organizzativo. uno a volte fa confusione, scambia le cose con altre, si contraddice. però le cose continuano a prendere aria e non puzzeranno mai di vecchio. vengono divise ma rimangono lì, a disposizione.
arriva poi il momento di dover/voler fare spazio. che il terreno costa, anche se con la crisi i prezzi si calmeranno. per colui che ha scelto i compartimenti stagni, è difficile lo smaltimento. puoi vendere il blocco, ma è oggettivamente difficile trovare un acquirente di ricordi altrui. quindi cosa potrebbe fare? negare la proprietà.
come lo scarico di una caldaia ingombrante, appena la si lascia a lato di una strada si diventa colui che si lamenta delle discariche a cielo aperto. quello che si preoccupa per l'ambiente e vorrebbe maggiori controlli, che le istituzioni non fanno mai abbastanza in casi come questo.
quello invece che ha la sua roba a cielo aperto ha due vie davanti a se: o mette in vendita singolarmente ogni ricordo (tecnica non meno difficile della vendita del compartimento stagno in toto, sai che palle trovare il cliente per ogni cosa?) o appicca il fuoco e guarda levarsi la colonna profumata dei bei ricordi andati.
ecco il punto: io ero lì che guardavo la distesa, tutto contento. mai mi sarei privato di quelle cose. c'erano viaggi a fianco di concerti. sveglie alla domenica mattina con vicino le litigate per un gelato con i gusti sbagliati. serie tv viste sotto al piumone e discussioni sulle ex. ero fiero di come era tutto in ordine. e poi sei arrivata tu. che hai abbandonato il tuo blocco. e hai dato fuoco al mio
(ai pochi commentatori, chiedo di non commentare. ai pochi lettori, di riflettere. a te, di non tornare più su queste pagine)
perchè a volte è meglio non chiedersi il perchè delle cose?
tornando a casa da lavoro, tipo alle dieci, in tangenziale ai novanta come sempre, ho tirato giù tutti i finestrini per prendere aria e c'era fresco, poi ho guardato di fianco a me e non c'era nessuno, in quel momento ho deciso di passare a prendere un film in negozio, ho preso milk e sono ripartito verso casa, visto che il negozio era di strada, e nei dieci minuti di strada che mi mancavano mi è scesa un po' di malinconia, che ormai la so distinguere dalla nostalgia anche se ho avuto momenti di difficoltà semantica, beh in quel momento ho pensato che a dublino io ci andrei anche solo per rimanere in aeroporto e poi tornare a casa, così per fare qualcosa di diverso e nello stesso tempo gratificante, perchè sarebbero momenti belli e lo so cosa succederebbe appena ci vediamo, sarebbe naturale, perchè è sempre stato così, talmente naturale che fa paura, che mi fa passare la malinconia anche solo a pensarci a quella cosa, quella cosa, così naturale, che farebbe paura
- scopre di soffrire di allergia solo a tratti
- indice con il socio il referendum, lo abolisce e arriva ad una conclusione sul genere femminile del paese
- non fa nulla, perlopiù del casino, e riesce a guadagnarci qualcosa pure stavolta
- proietta video su piazza tienanmen su una foto di d'alema dentro un circolo del pd. le altre erano di berlinguer, gramsci e togliatti. così per farvi un'idea
- sente qualcuno dopo tanto, tantissimo tempo e pensa che i subsonica non dovrebbe più ascoltarli. più