oggi vado ad un incontro a reggio, per iniziare un laboratorio. altri ragazzi rispetto agli altri, più grandi. diffidenti allo stesso modo. ahmed, mirel e gli altri. arrivo un po' scarico, ho dormito un'ora dopo pranzo per riprendermi un attimo.
(le chat andrebbero chiuse come i locali. alle due basta servire alcolici. poi si dovrebbe fumare solo nella zona adibita e se vuoi uscire puoi solo con i bicchieri di plastica)
non scatta qualcosa, i ragazzi mi guardano e capisco benissimo che mi considerano uno come tanti. faccio il compitino e poi una volta finita la serie di incontri, ciao. non riesco a tirare fuori quel qualcosa per fargli capire che quello che faccio mi interessa. che mi piacerebbe andare oltre.
(come un po' in tutte le cose? perchè anche se il mio umore viaggia su due binari precisi e filanti non vuol dire che ogni tanto non si sia sbattuti, no? che tipo l'altra sera dopo l'ennesima serata a chiacchere e rapporti sociali ci sediamo sulle scale io e un mio amico di vecchia data. che ci prendiamo sempre in giro. però l'altra sera eravamo davvero stanchi e lo scambio di battute e stato tipo:
- dura eh? dico essere così intendo
- eh, effettivamente
quindi vorrei andare oltre con certe persone, il difficile è farglielo capire)
in effetti dopo un'ora salta fuori la storia che vogliono fare sul dei calciatori di periferia. una cosa che è 'holly e benji' senza che loro l'abbiano mai visto. compresa patty, interpretata da mimì, nigeriana
(che bella quella mimì e che belle le dinamiche attorno a lei. ahmed e mirel che se la giocano, la stuzzicano e la prendono in giro. lei che fa la sua parte, tira la corda. gli altri ragazzi non si intromettono e le ragazze stanno a guardare)
poi, quasi alla fine dell'incontro arriviamo ai nomi che si vogliono dare. ma loro sono tutti diffidenti.
mirel: io voglio chiamarmi ricardo
ahmed: io lionel
john: a me piace steven
io: kakà, messi, gerrard
mirel: non avrei mai creduto che ci potessi arrivare. cosa pensi di cristiano ronaldo?
io: a me lui sta sui coglioni e spero che la champions la vinca il barcellona o l'arsenal
ahmed: sei un grande, sei uno di noi
(a volte basta poco, davvero poco. il difficile è farglielo capire)
in questi giorni, per un motivo o un altro, si è parlato di età. di come i trenta sono dietro l'angolo.
beh ragazzi, bisogna farsene una ragione. prima o poi il tuo giocatore preferito avrà meno anni di te
cantare 'billie jean' sopra ogni canzone per mezz'ora. dai subsonica ai prodigy
vedere una ragazza carina appena conosciuta che sorride alle tue battute
essere con la testa altrove
tornare alle 4 di notte in tangenziale, trovare
questa canzone per radio e fare una scelta estrema: alzare il volume
ieri sera vado su play.com che ho l'account da un po' ma non l'ho mai usato.
nel giro di cinque minuti ho il carrello pieno e, dopo varie riflessioni, decido di comprare a 36 euro:
- franz ferdinand (franz ferdinand)
- untitled (sigur ros)
- moon safari (air)
- an end has a start (editors) (che io ho sempre creduto 'an end as a start' che ammettiamolo è un titolo all'altezza in ogni modo)
- a rush of blood to the head (coldplay)
- you could have it so much better (franz ferdinand)
tutto questo perchè? perchè ho letto vari articoli sul 'giorno del negozio di dischi': io ultimamente di cd ne compro molti (soprattutto da disco d'oro a bologna, ma ogni quanto ci capito a bologna con il tempo di fermarmi a comprare qualcosa?) e mi da soddisfazione arrivare a casa e mettermi su il cd appena scartato (dopo anni di esperienza posso affermare che scaricare illegalmente album è uno dei miei sport preferiti, ma le canzoni acquistano quel non so che se dentro una bella custodia. tutte sembrano più belle): esempio è il fatto che un album come 'funeral' degli arcade fire, scaricato un paio di anni fa e scartato nel dimenticatoio dal sottoscritto, comprato un giorno senza pensarci, è nello stereo da circa un mese ed è davvero molto bello. quindi, perchè tutto questo panegirico sulla questione? boh, non so, è che ho finito il lavoro di stamattina e volevo aprire un po' di parentesi
ieri sera, dopo circa un anno e mezzo di agonia, ho visto 'the fall'. devo dire che è un gran bel film che, facendo leva anche sul fatto che pioveva fortissimo e io ero solo in casa sotto il piumone con una tazza di the verde, mi ha fatto commuovere
per fortuna che ci sono le donne.
così dopo giornate intere passate su un lavoro, dalla sveglia alla buonanotte, sempre su questo video, su questa cosa da consegnare, finalmente la si consegna. e si decide di andare a vedere squarepusher a bologna, sparando cazzate per festeggiare. poi per fare meno i personaggi impegnati si decide di parlare almeno un quarto d'ora al giorno di calcio e donne. che dopo i primi tre minuti salta fuori che l'unico che sa come sono andati i quarti di champions league sono io e allora si passa all'argomento successivo. e lì viene il bello: al minuto cinque, visto che sono saltati fuori sempre gli stessi nomi e gli stessi problemi, le solite facce da culo che spiegano un po' come va la faccenda, piuttosto che deprimerci di più ritorniamo a parlare di lavoro e affini. e siamo al minuto sette.
l'ho sempre pensato che l'intervallo andrebbe gestito meglio
- sei magro solo da vestito
- sei come mr.wolf di 'pulp fiction'. se c'è un problema, arrivi dentro la stanza e fai 'ho due notizie belle: quale vuoi sapere per prima?'. il problema è che per davvero hai già risolto tutto
- ti ho capito sai? quando dici che sta iniziando la primavera, intendi che te le faresti tutte. tutte!
come un cellulare
- christina hendricks
- il nuovo cd dei royksopp
- edge per l'ipod
quanto era bella bologna ieri sera?
con il freddo, le birre in corpo e la nebbia
che sembrava tampere quando siamo scesi dal bus con quella luce soffusa
quanto era bella bologna ieri sera?
quando eravamo nel locale e tutti ballavano
e io e una dell'accademia di belle arti disquisivamo sul 'piccolo mondo inutile'
quanto era bella bologna stanotte?
che si era in strada con il kebab per assorbire l'alcool
c'era freddo per essere in aprile ed eravamo gli unici cinque in giro per il centro
quanto era bella stamattina?
abbiamo parlato fin da stare svegli e mi dice 'sei sicuro che vuoi andare?'
e io rispondo 'il senso di responsabilità e del dovere è più forte di me' come se fosse una tragedia teatrale
quanto era bella bologna stamattina?
alle settemenounquarto esco da casa e mi incammino con le canzoni giuste
passo a prendere le chiavi da ske lui mi fa un gesto mezzo assonnato e io scuoto la testa
quanto è stato bello stamattina?
che entro nel bar e mi fa 'come mai in giro a quest'ora?'
e gli dico 'torno ora da bologna, non ho dormito' e mi fa 'si vede'
quanto è bella bologna?
anche se non ho dormito, per due volte mi sono addormentato in autostrada
e ora sono a lavoro che crollo però è davvero bella bologna