frankie 2
mac sulla scrivania 0
(dichiarazioni a caldo aka la fiera della banalità aka frankie vince ed esulta a mani alte aka troppe ore davanti allo schermo fanno male)
i nostri paris e varriale si fiondano a metà campo e installano il fondale pubblicitario per l'intervista
paris: non può che essere soddisfatto di questo risultato, l'avversario era ben disposto e aveva dalla sua una migliore agilità e un possesso palla attivo. quale pensa sia stato il momento chiave dell'incontro?
frankie: mah, credo che la squadra abbia dimostrato la volontà di soffrire. sono stati applicati gli schemi che proviamo in allenamento e il contropiede ci ha largamente aiutato
paris: ora come affronterete le prossime partite?
frankie: sicuramente con più tranquillità, il difficile deve ancora venire ma un ostacolo come la squadra avversaria odierna ci ha dimostrato che la grinta dei nostri è impareggiabile
varriale: cosa si sente di rispondere alle voci di mercato che volevano la sua partenza imminente per volere del presidente?
frankie: penso che lei non sia un giornalista degno di risposta, sono stanco di queste insinuazioni. guardo slo al campo e ai risultati. questi mi danno ragione, lei si deve vergognare di voler intaccare l'ambiente attorno ai miei giocatori
frankie se ne va indispettito, nemmeno questa vittoria può essere tranquillamente festeggiata
un giorno di ordinaria follia
frankie apre gli occhi, sono le 8.30 e l'unica cosa che capisce è che piove
alle 8.50 ha già bevuto il caffè ed è in auto verso la posta: preleva e saluta 50 euro
alle 9.15 è in negozio, chiuso, che stampa i biglettini. decide di stampare la tesina a bologna
ore 10.10: i bigliettini sono tagliati e frankie sale in auto. destinazione bologna (paradiso, paradiso città)
alle 11 frankie e la sua fiat idea sono fermi in autostrada a soli 3 km dall'uscita di panigale
alle 12 frankie riesce ad uscire dall'autostrada, entra di conseguenza in tangenziale. per 500 metri viaggia, poi di nuovo la colonna
alle 12.30 riesce con una manovra azzardata a uscire dalla tangenziale (nello stesso momento la copisteria vicino alla facoltà ha chiuso). la mossa azzardata è stata quella di uscire dalla parte opposta di bologna
ore 13: franki ha parcheggiato la macchina lontano ma gratis. inizia a piovere molto forte. perde il primo 28 che passa davanti ai suoi occhi
frankie arriva in facoltà e nota la copisteria chiusa. sono le 13.25
fino alle 13.45 cerca invano un luogo che possa soddisfare la sua voglia di stampa. non lo trova
ore 13. 55: frankie ha solo il tempo di constatare che la sua vescica è da svuotare e chiede lumi alla prof. può consegnare la tesina al termine del compito
inizia l'esame, sono le 14.15
ore 16.30: frankie consegna, e si dirige verso la copisteria. ha dimenticato cappello e ombrello in facoltà e prende tanta acqua
alle 16.40 è su un imac g3 che non gli riconosce la chiavetta e non apre i suoi file. ha voglia di piangere. ma la situazione si risolve. però sono alle 17.05
corre dalla prof, consegna la tesina bagnata e recupera le sue cose. sono le 17.20
solo alle 17.40 passa il primo 28, visto l'andazzo frankie decide di fare il biglietto che una multa poi no.salgono al suo fianco una ragazza molto bella ma dire che puzzava è un complimento. di fronte a lui un vecchio in cravatta chiaramente ubriaco. ogni volta che frankie incrocia il suo sguardo, vede che il vecchio prende lo slancio per parlargli. frankie alza la musica nelle cuffie e guarda per terra. nel frattempo sente un odore che lo riconduce al fratello maggiore. sembra barbour, non bourbon
ore 18: saluta le sue 50 euro in bollette
ore 18.20 parte da bologna. tempo di entrare in tangenziale e ancora colonna. si accorge di non aver mangiato e bevuto dopo il caffè della colazione
ore 19. 45 arriva al bar di fianco al negozio e fa un grosso errore, sembra anche saperlo. pronucia la fatidica frase: -dammi il primo tramezzino che ti capita-. errore da principiante
corrado augias, mi perdi dei punti. 'enigma' la scorsa settimana mi parla delle donne del duce, questa di soraya. la prossima sarà diana? corrado mio, io che credevo, io che speravo. partecipero', mi autoinvitero', dannata festa delle medie. che poi ho fatto un danno enorme con i font, no? avevo già tirato fuori il disco di intallazione di tutto l'ambaradam, no? ma poi ho avuto un guizzo che mi ha permesso di non averne più bisogno, no? avevo tante belle cose da scrivere ma solo un monito mi rimane: l'espressionismo tedesco è il sale della vita
oggi ho mangiato la bruschetta. alla fine del pranzo ho bevuto il caffè. dopo un po' mi sono lavato i denti. la flora batterica del mio palato sta andando in sciopero. sperando di non aver scaricato un fake, quello che sto ascoltando o è un album di un gruppo con la voce identica a thom yorke o sono davvero i radiohead; ed è davvero un bel disco. in questi giorni alcuni fatti mi hanno fatto pensare che il mondo sta cambiando. eh, mica è una novità. però mi ricordo da piccolo che un italia-malta per le qualificazioni mondiali se non finiva con minimo cinque reti di scarto era uno scandalo e se poi ne prendevi anche solo uno erano cazzi dell'allenatore (la mia mente si rifà ad un incontro finito, credo, 6-1 ma non ne trovo tracce in rete). l'altro giorno mi vedo bielorussia-lussemburgo 0-1, liechtenstein-islanda 3-0, azerbaigian-finlandia 1-0, malta-ungheria 2-1 (cosa dirà il povero ferenc...). ringrazio andorra, san marino e isole far oer per essere ancora a quota zero punti, a loro si aggrappano le mie ultime certezze
da quando sono tornato da londra non faccio altro che ascoltare roba brit, su tutti pulp e new order. tutto mentre scrivo una tesina sul fumetto al cinema (300, v per vendetta e sin city), organizzo un altro viaggio e per risparmiare guardo film in mutande sotto il piumone e delle tortilla da mangiare, mi finisce l'infinity sms, la connessione sembra essere tornata ai 56k e l'unica pausa è per i simpson alle due e mezza.
sembro tornato a belle giornate autunnali delle superiori
frankie goes to london (e ritorna)
(post altamente noioso, con il solo scopo di annotazione)
frankie goes to london e dopo cinque giorni ne ritorna vincitore ma con le ossa rotte. l'avversario si è fatto strada a colpi di cambio moneta con la sterlina che hanno sfiancato ai fianchi il nostro. insomma, per un cappuccino (che chiamarlo cappuccino è un onore) e un pezzo di torta (la 'carrot stick' vince su tutte a mani alte) se ne vanno circa 5 euro. (questa cosa, in sosta autogrill al ritorno mi ha fatto esclamare 'solo 2.90 per una rustichella?' dimenticandomi all'istante di come siano capaci di mantenere l'interno congelato e l'esterno carbonizzato anche se le dolci mani di melania oltre il bancone hanno provato a fare qualcosa).
ecco una sequenza di fatti avvenuti:
- lascia la macchina al parcheggio per 30 euro sei giorni: il tipo scrive il cognome con una lettera sbagliata, gli mostro la patente, lui lo tiene scritto sbagliato. mi balena la possibilità di non rivedere mai più la mia macchina (al suo interno dimentico l'unica giacca che mi ero preso)
- uno dei tre si è scordato il bancomat a casa (e non aveva contanti): ringrazierà la mia poste pay
- uno si trova con sterline (fornite dal credito emiliano, ripeto 'credem') fuori circolazione: ed un pachistano che vende schifezze in victoria station ad avvertirlo del fattaccio (il nostro ci rimette 8 sterline di commissione)
- troviamo il tormentone: 'mind the gap'
- il ristorante 'calabria' da fuori puzza come un mcdonald andato a male
- c'è uno starbucks ogni 200 metri
- incontriamo un barista albanese che ci riempie gratis il bicchiere tutta sera con sottofondo una band jazz in un posto di 'matusa incruattati'
- in inghilterra non sanno cosa sia lo spazzettone del cesso (e nella mia mente parecchie immagini mi danno ragione) e non sanno cosa sia l'acqua tiepida (solo lavandini con uscita della fredda e uscita della calda separati)
- entriamo in un virgin megastore e perdiamo la testa (compro 4 cd a 5 sterline ciascuno: greatest hits dei primal scream, greatest dei pulp, greatest dei jam e l'album dei sex pistols). entriamo in un apple center e perdiamo la testa
- mangiamo vera pizza italiana a camden town: si ringrazia 'marco' di napoli per l'esperienza
- non ci capacitiamo di come i tappeti che riempiono il pavimento dei pub non sia tappezzato di vomitate (cosa che invece prende il tappetino del bagno al primo piano)
- le camere confortevole ci stupisce: mantiene al suo interno ogni tipo di odore, ha le coperte più corte del mondo, c'è il kit per prepararsi il the in camera
- abbiamo mangiato un panino ripieno di merda e uno ripieno di sabbia, in più io uno con pesto alla genovese: arduo giudicare il peggiore
- abbiamo visto una cover band nel 'roadhouse' a covent garden: solo pezzi inglesi, ma mica è come se qui uno ne facesse solo di italiani (mica hanno negramaro, negrita o litfiba). all'esterno in piazza suonava un rastamanno (male), un italiano (bene ma canzoni molto male), un nero che sbraitava qualcosa di bob marley, una bella ragazza che cantava lirica
sono dentro un apple center in oxford street a londra