notizie della giornata:
- belinelli secondo italiano in nba ai draft, diciottesimo del draft dell'anno, secondo straniero dei draft, primo europeo. ma non bastava dire che era in nba?
- messaggi personali su messenger di oggi:
... - auguri mammà
... - dammi una lametta che mi taglio le vene
... - questo franchezza mi ha gustato un sacco! penso che continuerò così!
... - cio che è nascosto è più vero di ciò che è visibile
... - rien
- ho scoperto che timbaland (colui che quest'anno quello che tocca diventa oro, non scordatevi che però fino a due anni fa tutti andavano da pharrel williams per farsi le chiappe e gli album laccati d'oro e poi hanno capito che il fico non era lui ma quello che gli suonava la batteria cioè timbaland), mi sta simpatico percè fa un sacco di facce nei video
gmail notifier: hai una nuova mail
mail: sabato mi porteresti anche il logo?
(logo? il logo!)
(io non so fare il logo)
(merda)
io: non è che sai usare photoshop, sai, dovrei fare una cosa...
lei: proviamo
passano dieci minuti
io: ah ciao, è panico. dovrei fare un lavoro...
lui: proviamo
passa mezz'ora
(ho due loghi diversi sul desktop)
titolo del post: una buona volta mi metterò a imparare photoshop e flash in modo da essere autonomo su certe cose.
sottotitolo: è bello avere tanti amici
sinceramente avrei tanta roba da scrivere che non ne ho voglia. ho la vaga sensazione che questo blog stia lentamente morendo quindi ci sono due soluzioni: o continuo a scrivere cazzate per questo periodo un po' così o lo lascio inesorabilmente morire. la salvezza è la sito di repubblica con la sua llegra colonnina a destra e repubblica tv, che mi offre l'ennesima occasione per dire: '
IN SCANDINAVIA SONO PIU' AVANTI DI NOI!'
ecco perchè non volevo stare qui
frankie e la malinconia ovvero come scrivere un titolo lungo e un post così così su una serata in patria che però ti fa riflettere su certe cose che sono sempre quelle ma di sicuro sono sempre attuali
era una notte fredda e buia... no, assolutamente. una sera di giugno calda e con ancora un po' di sole in fondo che non scende.prendo la macchina da bologna, mi metto in tangenziale, traffico, e arrivo a casa. vado direttamente in piazza e vedo qualcuno, poi arrivano tutti. giocano, io guardo che non ho voglia perchè ho fatto tardi. poi dopo si prende un gelato. ma non nella gelateria dove sei cresciuto, quella nuova in centro. che poi è un controsenso dire 'centro' quando sei già in 'centro' in quanto il 'centro' è rappresenta da cento metri quadri. la birreria, l'unica, dove uno o ci lavora o è cliente e in ogni modo esci incazzato, è chiusa. allora vedo la via che hanno ristrutturato. prendo il gelato e mi siedo su una panchina. mi guardo attorno e chiacchero con gli altri. è tutto talmente tendente all'ombra che sembra un film di argento. le luci non illuminano e le vetrine non espongono. vabbè, mi concentro su certe cose che sono cambiate. ora il fornaio ha due vetrine, c'è un negozio nuovo sempre delle stesse persone che ha due piani e sembra di essere a manhattan. c'è un nuova ricevitoria, e un negozio di oggettistica. chiacchero, la gente è normale ma la vedo triste. anche quando ride, anche quando parla di cose interessanti. ci sono due ragazzi con i quali sono cresciuto, li conosco bene. uno lavora con suo padre, otto ore a fare marmitte. uno lavora grazie al padre, otto ore seduto in ufficio. il primo era uno stordito dalla figa, ora ha preso un cane di quelli belli, forse per non pensarci. il secondo ha la morosa da sei anni, era il più coglione, ora è un bambino responsabile. c'è tutto e niente dei ragazzini che prendevano il motorino e che non facevano nulla per intere giornate. beh, in casalgrande e in noi c'è tutto e niente del passato: il negozio è di due piani, ma le ombre attorno ci continuano ad essere
comunicazione di servizio:
sabato sera via del lazzaretto 17 a bologna 'video clash - contaminazione audiovisiva'
dalle 22 in poi
il terzo corto sarà il mio
ieri sera mi sono addormentato mentre una mi parlava
avevo scritto un post lunghissimo sulla reggiana che anche quest'anno rimane in c2 e la crisi dei valori nella modernità. ma poi mi è scappato il click sull'aggiorna pagina quindi si è tutto cancellato. non lo riscriverò mai più. però posso scrivere del ladro in negozio. insomma, perchè mi sono sentito con del potere e vi assicuro che il potere dà alla testa. lo scorso venerdì hanno rubato in negozio, sotto il mio naso un cofanetto dvd. come sempre, rubano quando ci sono io. ieri mi metto lì per un'ora a rivedere la registrazione, andando avanti di minuto in minuto. fissando sempre la stessa colonna di dvd. poi, arriva il fotogramma diverso: ho trovato la differenza. un cofanetto in meno. guardo bene, lo becco. so chi è, fa pure il simpaticone quando viene a banco. tengo fermo il fotogramma e aspetto che torni, perchè tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino. solo che in questo caso non c'è la gatta ma uno stronzo, non il lardo ma della merda e non lo zampino ma il culo. infatti entra, lo lascio andare dai porno. lo seguo con passo felpato e una volta raggiunto lo sputtano lentamente, un po' incerto, ma inesorabile. all'inizio fa il duro, poi il mio tono si fa un po' più convinto e lui si scioglie. alla fine divento pure sbruffone, gli dico che se riporta la copia non lo denunciamo. vabbè, tralascio altri particolari divertenti.
tutto per dire: calcolata la sua età, mi fa ridere il fatto che il rapporto tra me e lui è come se un bimbo di 5 anni ti venisse a dire 'no, così non si fa...però dai, per questa volta passi' e sai che ha perfettamente ragione
è un mondo difficile
è vita intensa
felicità a momenti
e futuro incerto
ieri fine laboratorio
oggi esame
domani consegna progetto più negozio
sabato negozio
domenica montaggio
lunedì riprese più negozio
martedì progetto
mercoledì mi prendo una tronca da raccontare ai nipoti