una debacle: la giornata di un frankie maledetto e che sogna di dormire
ieri pomeriggio vado a fare delle riprese. ok vado a fare delle riprese all'inaugurazione di una fiera. tre telecamere in tutto. in questa sala c'erano il vice ministro dell'economia di una nazione molto importante e vicina a noi (visco) e tante altre autorità (il sindaco, il presidente della provincia, l'amministratore di questa cippa, il macellaio bruno). non ho mai visto tanti politici tutti insieme tranne forse quando eleggono il presidente della repubblica. in fondo alla sala di un cento persone tanti fazzolettini verdi legati al collo. mentre parla l'amministratore di questa cippa, entra un collo verde e i sei o sette in fondo iniziano ad applaudire: avrà avuto un colletto che più verde non si può e lo applaudivano con tanto impegno (visto che erano in sei ma dovevano fare casino per venti) che ormai mi mettevo anche io a battere le mani. però preferisco prendere l'asta e voltare la macchina verso la scena. mentre lo facevo, noto che ero l'unico telemunito per un'informazione libera che voleva riprendere tale cosa. noto anche che nelle altre due telecamere, molto più grosse e belle della mia, c'erano gli adesivi delle due tivì locali più importanti. loro, nemmeno si erano voltati. intenti a riprendere il sorriso del vice ministro dell'economia di una nazione molto importante e vicina a noi e l'acconciatura del macellaio bruno. quando è il turno del vice ministro di blablabla, loro (si, quelli di prima) con gesto plateale ,sempre per il motivo che dovevano fare casino per due tutti quanti, se ne escono dalla sala. idem come sopra: nessuno li vede, nemmeno i telemuniti per un'informazione libera più importante della mia.
ieri sera vado al cinema. occhio stanco e viso di cemento. tutto eccitato dal film di aronofsky con quello che ha fatto wolverine. ho dormito tre quarti del film. il secondo tempo l'ho dormito tutto. per la prima volta pago per dormire (ah, il film è tipo 'solaris' con il george clooney. mi basta dire questo)