e si dai, comunque lo si sapeva. si sapeva che qualcuno il casino lo doveva fare. si sapeva che prodi al 'panettone' del giro di boa non ci sarebbe arrivato. io di politica non me ne intendo, anche se tra mici ero il più politicizzato. in famiglia se ne è sempre parlato, mai discusso. mai una discussione perchè si nasceva e cresceva con lo stampino, logico in una famiglia di padre socialdemocratico e madre comunista. i miei fratelli intrapresero la via della rifondazione. e io cresciuto tra gigantografie del 'che' e
thomas brolin a centrocampo nel fantacalcio, non potevo risultare diverso. poi c'è berlusconi e da quando c'è lui capisci che più della convinzione in quello che voto o al
simbolo che tanto fa effetto, non vuoi votare lui. semplicemente non devi votare lui. poi però capisci che tu puoi essere nato comunista, esserlo per davvero o comunque esserti convinto di esserlo ma che di comunista in quello che voti c'è solo il nome. e che anche loro hanno rotto i coglioni. con l'appoggio ai brigatisti e nella manifestazione a tutti i costi. come capitò a sassuolo, dove nella contromanifestazione (la prima in appoggio alle forze dell'ordine, la seconda in appoggio a non precisati extracomunitari), più di metà erano di fuori (per fuori intendo anche solo fuori dal comune di sassuolo) e ci si chiedeva cosa ne potessero pensare loro che nemmeno avevano a che fare con una situazione delicata (molto) che è la convivenza con centinaia di immigrati ghettizzati in certe zone di sassuolo. perchè è logico che per prendere i soldi, le case non ti facevi problemi a venderle a chi ti pagava senza problemi, poi ci si lamenta per la situazione insostenibile che c'è adesso. ed hanno rotto i coglioni i senatori a vita: già non ti sopporto se sei senatore a vita perchè ex presidente della repubblica, figuriamoci se facevi altro. non sopporto l'ide a che giulio andreotti possa ancora far cadere un governo. non sopporto che un governo debba essere legato al voto di giulio andreotti. l'idea di qualità (che il senato in quanto tale deve dare), non è legata in alcun modo all'esperienza. come se chiedessi a mia nonna la differenza tra 'pacs' e 'dico'. mettere un tetto massimo per l'età di un politicante (eh, non politico). vabbè, di base manca la
meritocrazia. ma forse chiedi troppo. di base manca la volontà di pagare tasse ragionevoli per avere servizi ragionevoli e non dire a priori 'abbassiamo le tasse, diminuiamo la pressione fiscale, abbattere il tetto....'. non sopporto questa impostazione elettorale. voglio partiti chiari netti e uno sbarramento al cinque percento: hai idee buone, convincimie vedrai che un rappresntante lo mandiamo dentro. non lo mandiamo dentro? la percentuale va alla coalizione. punto. non voglio un mastella qualunque che mi minacci per 'l'attentato alla famiglia' o un diliberto qualunque che mi vota contro per avere i suoi dieci minuti di gloria. e se vogliono fare il 'grande centro' lo facciano. una bella pulizia di tutti i partiti, ne fanno uno unico così posso votare con tranquillità quello che rimane. e mi dispiace che il centro sia visto come la landa sperduta in mano ai cattolici. poca laicità nel centro fa aver paura del centro. quindi che lo facciano 'sto cazzo di 'grande centro'. per chiudere con la
prima pagina più sobria di tutti i tempi