ah che bella bologna sull'inizio della sera con un po' di nebbia sopra la strada che cartavelina i lampioni e i fari delle auto. e in bici dopo le lezioni con il lettore mp3 e '
love will tear us apart' e pensare che hai una casa a due minuti. che passi la serata a decidere un nome che non esce o che per inerzia alla fine vanno bene tutti e il tedesco è vero che è pieno di 'k'. che ti metti ad ascoltare in tre giorni gli album che per tutto un anno hai tenuto al caldo pensando di non ascoltare mai:
- the rakes - capture/release
- i love you but i've chosen the darkness - fear is on our side
- oneida - happy new year
- liars - drum's not dead
- cansei de ser sexy - cansei de ser sexy
- matt and kim - self titled
- plus/minus - let's build a fire
- giardini di mirò - dividing opinions
- the radio dept. - lesser matters
- the automatic - not accepted anywhere
- the fiery furnaces - bitter tea
- arctic monkeys - whatever the people say, that's what i'm not
- the decemberists - the crane wife
in più il nome
zen micro fiammante trovato nel negozio sotto casa dopo averlo inutilmente cercato in ogni dove ne ha delle altre allegre o meno. poi mi dicono che il nuovo dei bloc party è indegno (essere stroncati ancora prima dell'uscita credo sia brutto) e non vedo l'ora di andarmi a vedere il nuovo gondry. intanto gustiamoci 'quel gran pezzo dell'ubalda tutta nuda e tutta calda'