certi ricordi non si possono scordare (o meglio sarebbe meglio fare un lavaggio preventivo). consiglio un fermo immagine a 3:17
in certi momenti non sai più a chi affidarti. e
questa mi pare essere l'ultima soluzione dopo la disperazione dell'aver provato tutto
oh, io non sapevo dell'esistenza di una
rivoluzione. ignorante io che abito fuori dal mondo (che poi è sociologicamente impossibile e chi mi conosce lo sa)
update
quando una donna è puttana?
aprirei una parentesi. una donna? sarebbe la classificazione esatta? si definisce donna una ragazza che ha avuto le prime mestruazioni. ommioddio mamma mi sono fatta male prorpio lì. ma no viene un po' qua che ti spiego. o forse è donna una ragazza che ha limonato sul motorino con il suo morosino fuori dal liceo dove matematica non le piace tanto. però sempre più spesso la data del primo ciclo e quella del primo bacino limoncino si interscambiano e non si sa quale viene prima. a volte il mestruo arriva a 12 anni a volte il bacio arriva a 3emezzo al nido. forse però si diventa donna con il parto o forse con la prima volta. facciamo che la ragazza in questione si in una via di mezzo tra tutte queste condizioni necessarie ma non sufficenti e inoltre non sa cucinare. passiamo a puttana. quando si è puttana? la faccenda si complica perchè le situazioni e le persone sono infinite e le distinzioni sprecate. magari sei puttana se vieni con il tuo moroso e non mi saluti anche se fino a due giorni prima mi rompevi la michia con 20 messaggi al giorno e se non rispondi ti becchi lo squillo. forse lo sei se fai la morta di cazzo e ti innamori con chiunque ti ricordi un qualcosa che provavi con me che certo stallone non sono. potrebbe anche essere che lo sei perchè ti fai vedere la fai annusare poi ti tiri indietro perchè scopri che a rimanerci male saresti. infine potresti accusarmi di cercare le caratteristiche di mia madre in ogni ragazza che conosco e che quindi non mi interessi per quello. ci sono mille altri motivi che possono fare di una donna una puttana ma ce ne sono alcuni che statisticamente rompono il cazzo più di altri.
devo tornare a bologna. mamma, ti voglio bene
sarà che la tesi con le immagini sembra quasi seria e le cose si stanno acquietando, sarà che ho la prima lista della spesa che popolerà la dispensa cucinaria a bologna (la top five è: cereali, pasta, birra, tisana, sugo. quindi mi chiedo come farò a sopravvivere), sarà che odio le liste che iniziano con 'sarà che' o 'forse perchè' o quelle cagate del genere ma ne abuso manco fosse una canna in più, ma arrivo a certi giorni che mi può succedere di tutto e io ci passo sopra. normalmente in quei giorni non succede niente da poter dire 'ci sono passato sopra'. il giorno successivo è il contrario: non sopporterei la mia stessa voce e il mondo intero si accorge che è il tuo turno per romperti il cazzo. domani si prospetta una giornata di merda
questo blog di recente ha preso una piega che non mi piace. insomma, i cazzi miei gli ho sempre raccontati al peluche che non ho mai avuto quindi questo blog (questo sconosciuto) non ha il minimo diritto di impadronirsi di certe qualità.
apro una inutile parentesi su un film che l'aspettativa personale aveva eletto a van of the year 2007: babel. allora, premesso che la regia è di inarritu e lui le cose male non le riesce a fare. che la sceneggiatura è di arriaga e se si legge almeno un suo libro si capisce che lui sa quello che fa. che gael garcia bernal appare più sulla locandina che nel film e che la ragazzina giapponese (ignorata da chiunque, sfido a trovare informazioni su di lei) è fuori dagli standard di valutazioni per gli attori. finita la premessa, inarritu è già scaduto nella citazione di se stesso. bello senza strafare
last night a picture saved my life, di cd ne ho ormai in abbondanza forse troppa abbondanza. un po' troppa grazie sant'antonio. e gli every move a picture non aggiungono niente al resto del panorama music-indie-pop-electronic-folk-suburban-kraut ma si ascoltano volentieri. soprattutto se accompagnati da una tesi da scrivere e zero attenzione da poter offrire. mah, a pensarci bene gli every move a picture assomigliano molto al nulla sotto vuoto.
un mondo dove l'erba insaporisce i maiali, dove finalmente ho le prove che cicciolina e moana ai mondiali ci sono state, dove berlusconi esigeva ottimismo e oggi 'er mascella' dice che la gente non pensa al futuro, dove al ritorno da lavoro su un canale ignoto stanotte ho trovato una nuda che rispondeva la telefono in diretta ma ho preferito la partita di pallavolo, dove il disney club non c'è più neanche alla domenica mattina, dove briatore è 'tendenzialmente' di sinistra, dove il moralista è claudio 'fra lippo' lippi, che il voto della montalcini tiene in bilico mille di mille soldi, che i domini dei siti non sono più quelli di una volta, dove ti fai come amico il moroso di quella che ti piace che fare colpo, dove
questa è una f(r)ase di transizione
chi non risica ci lascia lo zampino e chi dorme trova un tesoro. insomma a me è sempre piaciuta la frase di matrix 'welcome to the real world'. detta da mentana
ti interessa una bicicletta?
no grazie, non mi serve
ma è bella, guardala che è nuova
forse ti conviene staccare i due girasoli
ah, hai ragione
passa più inosservata
ti interessa un girasole?
lo sguardo di una ragazza che ti cerca, ti vede, sorride. quasi non controlla prima di attraversare e continua a guardarti. particolari di una bologna che non s'ha da fare. quelli che credono di cambiare qualcosa e quelli che lo fanno. quelli che fanno quelli che credono di cambiare qualcosa. le ragazze finto ambiziose. le ragazze finto indipendenti. le ragazze che ti guardo a modo. i volantini e la carta sprecata. sto rivalutando la mia posizione politica. che siamo rimasti al settantasette e tu non capisci. quelli vecchi dentro e quelli che si credono intelligenti. quello con la tuta dell'adidas grigia in triacetato che se ne fregava. il bassotto che rimaneva sempre indietro e quello al guinzaglio che non perdeva un passo. che quasi perdi il fiato per arrivare dove devi andare, rimani senza fiato e il troppo caldo di questi giorni ti pezza. arrivi al 38 e aspetti, un po' agitato senza senso. forse perchè pensi alle foto. lo sguardo di una ragazza che ti cerca, ti vede, sorride. quasi non controlla prima di attraversare e continua a guardarti. particolari di una bologna che non s'ha da fare.