pensieri profondi per organi caldi. a volte mi sento malato. malato dentro di una cosa che non è che mi fa star male ma non mi permette di vivere al meglio. sempre con il freno tirato. poi una che si definiva mia amica mi parlò di affetto incodizionato. io non ci credevo, era impossibile che esistesse qualcosa di incondizionato. poi però ho scoperto che ci sono persone che mi vogliono bene sempre e comunque. e che fino a quando ci sono loro non devo aver paura
ci scambiamo la mail. due o tre mail. alla terza esce il suo numero di telefono. io il mio col cazzo che lo tiro fuori. arrivo a dargli il mio numero. iniziano i messaggi. lei è all'attacco e mi chiama tonto. al ventesimo messaggio viene fuori che è zitella. lo dice lei. in un messaggio. io rido. tanto. poi sulla moquette di un intercity di ritorno da bologna mi chiede di uscire. sempre via messaggio. mi faccio desiderare e rimando l'uscita più avanti. però faccio il duro ma non troppo, rimando la proposta di solo quattro giorni. passano i giorni e i messaggi si diradano. arrivano le nove di sera del martedì davanti al negozio. ciao. ciao. mi comporto da psicopatico per i primi quaranta minuti. lei è visibilmente spaventata e io un po' sono contento. anche perchè mi sto giocando tutte le carte peggiori. andiamo al cinema. ci torno dopo quasi un anno e rischio di addormentarmi anche se il film è carino. torniamo. parcheggia. spegne la macchina. sono spiazzato, credevo che l'essermi consacrato come ragazzo da evitare per le sparate iniziali avesse pregiudicato anche questa. invece no e iniziamo. parliamo. gocciole. sigur ros. islanda. galak. gondry. sin dall'inizio volevamo starci sul cazzo, ammettiamo vicendevolmente. beh, non ci siamo riusciti, ammettiamo vicendevolmente. berlino. guzzanti. ex. le cose in comune iniziano ad essere ingombranti e io mi dispero. lei la prende male ma non troppo. la macchina è la sua. fatico a trovare un congedo. opto per l'impassibilità e l'uscita con classe. ci vediamo martedì prossimo, le dico. per me prima, risponde.
poi ascolto 's&m' dei metallica e penso che per far soldi in modo onesto loro hanno capito tutto. e io dovevo fare un post abbastanza lungo per recuperare
allora, premesso che io ho la mia idea ce l'ho ma adesso non voglio parlare del fattaccio in sè. piccole considerazioni. la gardini me la ricordo come dottoressa del fiction televisive sin da quando sono piccolo. unita a dapporto e a spillo di un dottore per amico (bei momenti: la compagna dottoressa di dapporto credo fosse un'attrice tedesca e veniva doppiata malissimo del genere che la sua bocca era chiusa e la voce continuava...). beh, la gardini me la ricordavo una bella donna che mi pareva simpatica. poi sono apparse le occhiaie, pesanti occhiaie. e la politica. con lei la carlucci la di centa e la carfagna. quindi è un po' quando pensi per la prima volta: ma quanto cazzo è lungo il campo di holly e benji? vabbè, come sempre mi sono perso. fatto sta: non pensate al fatto in sè, luxuria nel bagno delle donne, ma che quella linkata qui sotto è un'intervista pubblicata sul sito del secondo quotidiano più venduto in italia (circa 100 copie) e stiamo guardando le parole di un giornalista e di un politico. quindi mi viene da dire: non esistono più le persone che sanno fare il loro mestiere come una volta?



