oggi avrei dovuto. studiare tante belle cose. che però non so ancora. se davvero studiarle devo. quindi sdraiato rimasto sono. un po' pensare. un po' dormire. un po' ascoltare. il telefono che squillava. e con il cazzo che. rispondo io. il traffico che passa. a duecento metri da casa mia. e che con i soldi. che non ci sono. non riescono a deviare. sulla strada che. finire non riescono. le vecchie quì a fianco. lamentarsi solo fanno. c'è caldo. si caldo. mia nonna però. al golfino sulle spalle. rinunciare sente non se la. le canzoni dal. mac che ho messo. a volume troppo basso. che nemmeno si. sente sotto tutto. il resto. le ceramiche che. prima o poi anche. falliranno loro. tutti per una strada e. forse un po' di. un po' di più di. anche solo un attimo di. tanto voluta. e cercata. desiderata non abbastanza. tranquillità .
poi o prima o dopo meglio che mai chissà se il tempo che non è bello se non è litigarello. chi dorme non piglia un tesoro ma tutte le strade portano a perdere la poltrona. però non fare aglio altri quello che maometto non va alla montagna e la mortadella non si butta via niente. cielo a catinelle acqua a caghetto chi non lo prova non ha prezzo. e gli anni 90?
alè italia. alè. alè. alè. alè. mafia pizza mandolino. spaghetti stivale riviera. briatore lasagne ramazzotti. tortellini moggi del piero. berlusconi sole bufala. leonardo ferrari baudo. versace colosseo valentino. laura pausini. alè italia. alè. alè. alè. alè. (da leggere con leggera cadenza giapponese)
a giochi senza frontiere tifavo la slovenia
dormo. tanto. mangio. poco. lavoro. si, grazie. mi dovrei recuperare con un argano motore ma sto lentamente scivolando verso i picchi di apatia e noia e pigrizia che non ho mai toccato. prima addirittura è venuta giù qualche goccia. grazie per il riso in bianco. grazie per lo spiedino. nemmeno il caffè mi fa prendere questo caldo di merda. i biscotti li tiro su dallo scatolotto in plastica che sono già zuppi d'umido. ho mangiato latte e biscotti al buio e ci ho messo così tanto che il latte alla fine era così caldo come appena munto, che bontà . ho trovato anche il tempo di andare a votare e di mettere una croce, dentro al seggio c'era scritto: fuorigioco. a matita. non può avere senso anche questa cosa, penso. non tutto può avere un senso, penso. è possibile avere un qualcosa senza apparente significato, penso? boh mah chissà . vai in vacanza quest'anno? boh. ma devi andare altrimenti quando ci vai? boh. cosa ci fai con i soldi che prendi? boh. ho voglia di non fare niente e stare da solo. e sono in vacanza.
ieri sera si racchiude in poco.
cosmopolitan, bellini, negroni, pesquito, alexander, daiquiri, brigitte bardot, stinger.
il barista doveva provarli.
io c'ero.
dopo cosmopolitan servivo appoggiato ai muri.
giuro che alla prossima mi iscrivo ad una gara.
cazzo quanto era peso il negroni.
ero piccolo e l'estate iniziava dopo l'ultimo giorno di scuola e finiva con il primo giorno di scuola. in mezzo i compiti delle vacanze fuori tutte le sere e ti svegliavi quando cazzo ti pareva.
sono cresciuto e l'estate inizia dopo l'ultimo esame della sessione estiva e finisce con l'inizio della vendemmia. in mezzo continui a lavorare spesso di sera non hai voglia di uscire e ti svegli presto per studiare.
l'estate dura sempre di meno o sembra solo a me?
voglio fare un post normale ma che non si veda, con la punteggiatura messa nei punti giusti e una grammatica che la mia maestra delle elementari mi possa dire: "bravo, sapevo che saresti rimasto così". un po' come vittorio emanuele re d'italia e facente parte della grande e vincente loggia p2 con numero tessera 1621 e suo figlio il principino willy superfico di bel air... scusate, emanuele filiberto (quello bello, con una moglie bella e che fa le pubblicità belle) che tra tutte le nefandezze dei quali saranno ritenuti colpevoli una mi ha proprio preso. insomma l'allegra famiglia avanti savoia, quelli dei locale savoy e che hanno creato i savoiardi, cercava i siti dove si parlava della famiglia reale. quella italiana, si intende. e fin quì niente di strano perchè anche io ogni tanto vado su google e cerco invano riferimenti al mio nome. però loro facevano cancellare i siti che non gli piacevano, tipo: ...questa grafica è brutta, cancellalo...questo sito dice che siamo delle merde e anche se hanno ragione, cancellalo...questo forum è noioso, cancellalo...a me l'italia mi fa sempre più pena
imola odia: la polizia non può sparare (e il synthrocker si incazza)
forse perchè ho pagato quarantadueeuro. forse perchè i miei fratelli li ascoltavano e io mi dicevo che da grande li volevo andare a vedere prima che uno muoia di overdose. forse perchè anche loro iniziano ad avere le rughe come mia mamma: uno truccato come luxuria uno truccato come robert smith e l'altro normale fin troppo normale. forse perchè mi sono piaciute di più le goldfrapp. forse perchè dopo sei ore che sento i bassi che mi passano da una parte all'altra e ormai il mio stomaco digeriva solo mentre si suonava. forse per tutto questo, behind the wheel è stata la migliore. enjoy the silence aveva degli allegri visual ad accompagnarla. personal jesus, vabbè personal jesus.
insopportabili negramaro che ogni due secondi -su le gambe!-, morrisey che inizia con panic non me lo aspettavo e i suoi musicianti con le maglie playboy rosse che non me lo aspettavo e che stecca in due canzoni non me lo aspettavo. gli hard-fi sono brutti da vedere. e da sentire. ok, ieri nessuno ha scavalcato: complimenti, nessuno ha scavalcato. vi voglio vedere poi stasera calpestati da un orda di bisonti marchiata motorhead che munita di ariete, scale e dardi infuocati e con l'elmetto cornuto d'ordinanza vuole entrare per sentire enter sandman. mi sa che stasera inizia la guerra civile. frodo. pensaci tu.
assioma di frampo: anche partendo dal presupposto che dio parla con chi ci crede o comunque si manifesta ai prescelti, dio rimane un maiale. voi credereste mai in un maiale? e in un maiale che parla? (l'assioma è da leggere con porco al posto di maiale, però mi prendo la responsabilità nei confronti di frampo di aver modificato e addolcito l'assioma)
appunti. alla fine un esame è una delle millecinquecentosessantatre cose che fai. anzi, sessantaquattro. perchè alla fine fai sempre le stesse cose. ok, dai cambiano le persone. o i luoghi. però fai sempre quelle stesse cose. voglio solo commenti intelligenti, lasciatemi stare se la morosa vi ha lasciato le droga è di pessima qualità o non trovate lavoro. il libro in trecento pagine cita quattro registi: godard, kubrick, hitchcock e ozu. che siano davvero bravi? no perchè me ne inizio a preoccupare già da pagina 157 e vorrei sapere se qualcuno è riuscito a fare qualcosa di bello a questo mondo. galeazzi ha l'ascella pezzata sulla spalla, non sotto. sarebbe un caso da studiare. interessante. ho sentito tre gruppi la stessa canzone: coldplay-u2-novastar. inizio a pensare che li pagano per suonare così. all'etto. voglio due etti di coldplay e mezzo chilo di u2 così stasera mi faccio un bel soffritto di novastar. la musica è diventata ciò. è cinque giorni che crivellano i maroni che i conti in rosso indebitano il pil in funzione di crescita non sostenibile che ci catastrofizza sul limite standard del debito pubblico rapportato all bilancia dei pagamenti su base annua. estera. funzione di x. ieri mi sono detto: poverini quelli che fanno parte di uno stato di merda così. chi farà mai parte di uno stato così? da chi è composto lo stato? domanda di educazione civica poveri crogiuolatori di previsioni. pugni nello stomaco è la risposta a tutto. soprattutto in questi giorni. soprattutto, fernet branca
chiunque ha visitato e almeno letto una riga di questo post vuol dire che cià grossa grisi. oggi non ho propriamente voglia di studiare quindi ascolto the dub side of the moon. le due cose, apparentemente scollegate, sono invece strettamente accomunate dal nulla. vi sta sul cazzo mettere due spazi in vece che uno tra una parola e l'altra? siete nel posto giusto. insomma, ascolti the dub side of the moon e sei nello spazio. nello spazio però vedi solo dei rastamanni che si accendono delle gran trombe (come si dice nel gergo giovanile casalcristiano) e che fanno una nota ogni cinque secondi perchè altamente svogliati. e con un po' di chimica. memorabile l'inizio di money. speak to me a livelli imbarazzanti. time cantata dal nero dei masterizzati. a me il regghe dopo un po' mi tartufa i maroni, ma se mi immagino la faccia di gilmour che si ascolta questo cd, questo cd lo salderei dentro lo stereo. saldatura a freddo, si intende. quindi, fatevi un bel viaggione sballone con il vostro camionero verso l'universo più profondo con di fianco il sosia senza denti di bob marley. poi mi dite se avete ancora voglia di studiare. è in questi momenti che mi rammarico di non fumare. di tutto
pensando all'evoluzione più grossa che c'è stata, che io mi ricordi, che mi ha cambiato le abitudini c'è il passaggio walkman-lettore cd-mp3. ciò grossa grisi
stasera voglio vedere la partita. mamma, mi fai vedere la partita? no, che c'è bruno pizzul che mangia i bambini e poi la sua voce ti fa paura. ma non è vero, solo perchè non vinciamo più niente non è vero che mi fa paura. l'altra sera abbiamo dovuto togliere il volume alla tele perchè ti faceva paura bruno pizzul. mamma, a me fa paura quando sta zitto, bruno pizzul. se parla ha la voce che ogni uomo senza faccia dovrebbe avere. papà , perchè non hai la voce di bruno pizzul? perchè non mangio i bambini e non porto sfiga (dialogo realmente avvenuto durante i mondiali 94 con i miei genitori. rimpiango tre cose: baggio, pizzul e i silenzi. anzi quattro: il calcio).
racconto fresco di un giovane che almeno ci prova (per aiutare la ricerca su google)
non posso uscire. almeno bevo. almeno bevo. basta. non riesco più nemmeno a guardare fuori dalla finestra. riconosco sempre quando qualcosa è debole. una persona. un rumore. sempre. quello che viene da fuori è tutto sempre debole. passa una macchina. ne passa un'altra. metto della musica. quello che capita va più che bene. solo quello che capita va bene, oggi. fino a ieri forse no, ma oggi. l'alcol decide che oggi va bene quello che capita è perfetto. due abbracciati che passano. il semaforo è rosso ma loro passano senza guardare. le macchine non arrivano, sanno che non devono passare adesso. due secondi e ritorna la strada di prima. peggio. sempre suoni deboli. oggi tutto è un po' sfuocato. una leggera nebbia. leggera da dover tenere gli occhi aperti per non vedere. l'occhio si sforza ma niente. bevo ancora. bevo ancora. la musica che capita alla fine va più che bene, è perfetta. spazio dopo un punto. ecco cos'è oggi. lo spazio dopo un punto. andare a capo e continuare, ma non oggi forse domani. un punto che chiude il periodo. la frase è compiuta, controllo con il pensiero. si, è compiuta. molte altre volte il punto arriva, inaspettato. e la frase è a mezzo, manca qualcosa, articoli complementi verbi. soggetto. lo spazio in quel caso è doloroso. molto doloroso. il punto è arrivato e lo spazio viene di conseguenza. come il dolore dopo la ferita, non durante. il punto arriva e non te ne accorgi ma lo spazio aumenta l'ampienza e allarga la frequenza. questa volta è andata bene perchè è compiuta ma chissà la prossima. ancora tutto fuori fuoco, sono troppo stanco. ancora tutto debole, sono troppo teso. ci vorrebbe un semaforo rosso. domani, pronti, via. forse
probabilmente questo verrà cancellato, forse