Chi sono

-l'affitto è in nero, non lavoriamo, non siamo iscritti a nessuna lista di collocamento... tecnicamente non esistiamo
-io lo direi con un po' meno di orgoglio però

promemoria

silvio, da oggi (14 aprile 2008), hai tempo due anni per togliermi il bollo dell'auto. mi fido eh, sia ben chiaro, ma a me i post-it sono sempre piaciuti

in questo momento

ascolto:
the arcade fire_wake up
sigur ros_agaetis byrjun
antonello venditti_sotto il segno dei pesci
shitdisco_72 virgins (the bloody beetroots remix)
lou reed_perfect day
fujiya & miyagi_knickerbocker
fujiya & miyagi_ankle injuries
billy bogus_arborea
cut killer_nique la police
the bloody beetroots_cornelius
goodbooks_leni (vs crystal castles)
soulwax_ny excuse (justice remix)
mgmt_kids
coldplay_life in technicolor II
bloc party_i still remember
royksopp_the girl and the robot
drowning pool_bodies
banda elastica pellizza_mi ma
kyuuri_pois
the flirts_passion
cassius_au reve
yeah yeah yeahs_heads will roll
supabeats_sexo perfecto (the bloody beetroots remix)
trevor loveys_chippin it up 4 a killa (crookers remix)
radiohead_a wolf at the door

guardo:
il passato è una terra straniera
burn after reading
il matrimonio di lorna
la classe
il giardino di limoni
amore che vieni amore che vai
vicky cristina barcelona
the killing of john lennon
il papà di giovanna
changeling
awake anestesia cosciente
palermo shooting
w.
la duchessa
la banda baader-meinhof
the fall
rusty il selvaggio
stella
lasciami entrare
l'onda
milk
rachel sta per sposarsi
the burning plain
il duello frost/nixon
revolutionary road
the horsemen
frozen river

leggo:


penso:
fino a qui tutto bene



bacheca

parole

stai attento a ciò che desideri, potrebbe avverarsi (oscar wilde)

a volte basta un attimo per scordare una vita ma a volte non basta una vita per scordare un attimo (jim morrison)

il dottore mi diede due notizie. una buona e una cattiva: mi rimanevano ancora tre giorni di vita. ma non consecutivi (daniele luttazzi)

john maynard keynes era meglio se dormiva (emanuela bonicelli)

dubitare di se stessi è il primo segno di intelligenza (ugo ojetti)

una cosa la possiamo tirare fuori da questa piccola festa di cyrus... una pelle con una fichetta nuova. mi andrebbe un frego sgusciarmi una di primo pelo (i guerrieri della notte)

più ci sono buchi meno c'è formaggio. più c'è formaggio più ci sono buchi. più c'è formaggio meno c'è formaggio (gael moscarà)

mai, mai marge! non posso vivere una vita convenzionale come la tua. io voglio tutto: le discese ardite e le risalite stordite, la crema in mezzo... certo, potrei offendere qualche naso dal sangue blu col mio incedere vanitoso e il mio umore muschiato... oh, io non sarò mai il prediletto dei cosiddetti "padri della città", che schioccano la lingua, si allisciano la barba e parlano di quello che deve essere fatto di questo homer simpson... (homer simpson)

one of these days i'm going to cut you into little pieces (pink floyd)

me ne sto andando lo sento...ultimo giro di bevute, il bar sta chiudendo. il sole se ne va. dove andiamo per colazione? non troppo lontano. che nottata. sono stanco amore, stanco... (carlito brigante)

mah... te l'ho detto giro, vedo gente, mi muovo, conosco, faccio delle cose (ecce bombo)

io vorrei una prugna che galleggia nel profumo servita in un cappello da uomo (yoko 'simpson' ono)

colpogrosso: un imbecille sovrappeso sprona delle belle ragazze ad esibire la mercanzia a favore della manodopera serale (michele de simone)

cara, tira dentro la gambina... forse neanche tu riusciresti a rendermi felice questa sera (alberto gemmi)

è come avere ventimila chili sulle spalle e non poterli cagare (nicola pederzoli)

clientela

ax2-a(x1+x2)x+ax1∙x2= *loading*
venerdì, 31 marzo 2006

la signorina rottenmeier. sono attorniato da signorine rottenmeier e inizio ad avere paura. citando un mio messaggio: forse voglio questa vita ma in un altro luogo forse voglio questa vita ma con altre persone accanto o forse voglio questa vita ma non adesso. insomma voglio svegliarmi alla mattina quando mi pare. cosa posso come posso quando e dove posso fare? mi ritrovo sempre stanco a tratti sconsolato non ascolto altro che la testa. andate a vedere v per vendetta. se vi è piaciuto matrix. se pensate che il mondo è piccolo e voi siete delle merde anche perchè tutto è negativo non sai niente di quello che ti capita attorno oppure credi di saperlo e ti inventi una realtà che a te va bene ma prima o poi ti sveglierai se un cervello è avanzato in famiglia. altrimenti andate alla sala di fianco che c'è verdoneemuccino così ridi per cinque minuti nemmeno convinto però all'uscita dici che è davvero carino il film come carino è muccino e carina la storia mentre invece pensi a come sette euro sono nella cassa della sclerotica che ti ha servito e non nel tuo portafoglio. vai da verdoneemuccino. e capirai perchè v per vendetta ha ragione, ignorante che non sei altro. no, sei anche stupido oltre che ignorante. poi domandi perchè il mondo va a male. poi pensi perchè il mondo va a male. poi rispondi perchè il mondo va a male. è quello che si merita un presuntuoso più di sempre. guardi osservi pensi e le risposte non sono altro che davanti a te. nel balletto umpa lumpa. vorrei essere attorniato da umpa lumpa. odio chi dice carino. vaffanculo le signorine rottenmeier
problema di frankie delle 16:56 | link |
specie: twinpeaks
giovedì, 30 marzo 2006

come non volersi bene. ebbene è difficile scrivere tutti i giorni perchè è difficile e lo posso assicurare ma la mia cura è l'unica che possa aiutarmi a diventare un po' più costante non che poi la incostanza sia malvagia in sè ma mi piacerebbe ad essere anche costante come tante altra cose nella vita. quindi e andiamo avanti. oltre che la costanza che non è il lago ma nemmeno una ragazza, vorrei avere la faccia tosta di urlare in faccia alle persone e non come oggi che sembravo una moka con il caffè che è ormai pronto bello caldo fumante e gustoso e non si capiva un cazzo di quello che brontolavo che sembrava non avessi voglia di parlare. ma credo capiti a tutti. tranne che ai politici. io ci avrei paura di stare con un politico perchè la vita dovrebbe risultare come una cosa difficile che non hai voglia di seguire ma devi. si sveglia alla mattina e dici: caffè? e lui: no, the' e dovresti prenderlo anche tu perchè aiuta la diuresi e respiri meglio tutta la giornata non capisco perchè prendi sempre il caffè che sembra quasi una presa di posizione apposta per essermi contrario anche di prima mattina ma credo che si debba essere di mentalità più aperta e avere un range di scelta più ampio vasto maggiore. e tu sei già fuori di casa. con tutto il rispetto per i politici che io non lo farei il loro lavoro così pulito, così stipendiato, così faticoso, così...merdoso. perchè a fare il politico bisogna averci sempre voglia di urlare in faccia alla gente anche a quella che non ti ha fatto niente ma perchè si siede dall'altra parte della stanza con l'ipotetica linea di mezzo che è popolosa di personcine tante care che galleggiano.
dedico un filo d'erba a mia madre, un giorno di riposo a mio padre e il paesaggio delle colline a mia nonna. dedico letame alla classe a che mi ha appena superato e tanto disprezzo a chi non asfalta la cazzo di tangenziale che sembra di essere in algeria. dedico wish you were here a colei che verrà e un giga di memoria a colei che è andata.
vorrei cancellare queste ultime trequattro righe ma non lo faccio perchè a volte mi faccio schifo perchè quando sfioro la filosofia mi odio anche perchè filosofia non è filosofia non c'è filosofia non ha. quindi arrivo al punto. punto. a volte volermi bene non mi basta e me ne voglio di più poi però devo fare benzina e tutto passa. che merda di post
problema di frankie delle 17:18 | link |
specie: e-talking
mercoledì, 29 marzo 2006

il mio futuro in politica è legato a chi mi sta davanti in questo momento. giacca in gessato e cravatta rosa, abbronzato all'inverosimile, occhiali da sole che sembrano pannelli solari roba che quando piove o c'è la nebbia lo vedi spento con la testa abbassata ai lati della statale che non riesce a ripartire come il robottino che non ha la duracell ma la pila della dupacemm. i capelli che ha sono unti con presumo olio per interni d'auto quelli che usi quando ci hai la alfaromeo147 nuova nera con gli interni beige. guardo fuori e la sua macchina è un alfaromeo147 nuova nera con gli interni beige in pelle. la sua pelle è della tonalità degli interni ma un ottava inferiore più grave più baritono meno ricciarelli. le scarpe sono inguardabilmente a punta. beige. come gli interni. dell'alfa nuova. 147. mi guarda e ci guardiamo prima che apra la bocca e vedo il dente d'oro. uno dei due davanti che nemmeno madonna ci ha avuto il coraggio di farlo così eclatante e si può dire che lei lo poteva fare. quindi scommetto con me stesso: lui un porno non lo prende perchè si ferma negli autogrill mentre è in viaggio di lavoro perchè lui è sempre in viaggio di lavoro e fa i viaggi lunghi quindi si ferma sempre in un grill diverso così nessuno lo riconosce e addirittura in orari differenti da tabella di marcia stabilita con gli orari dei dipendenti di rioveggio roncobilaccio che c'è sempre vento e così. lui mi noleggia infatti un film d'azione con wesley snipes. ci hanno torturato in arancia meccanica con wesley snipes. uno a zero per me. però quello dopo di lui che ha la maglietta dopo di lui sporca di vernice e che spero per lui di no ma che si respira vernice per macchine tutto il giorno il porno me lo noleggia e con il sorriso e il figlio in braccio. ha vinto l'alfa147
problema di frankie delle 17:45 | link |
specie: mitte
martedì, 28 marzo 2006

non so cosa scrivere. non so cosa scrivere. non so cosa scrivere. quando non fai niente tutto va bene e niente può andare storto. vorrei notare i piccoli cambiamenti nelle cose ma non sempre ci riesco. se guardo qualcuno noto se si è tagliato i capelli se ascolto la sua voce capisco se c'è qualcosa che non va però niente di più.

l'astronave da trecento punti di space invaders
enrico berlinguer alla tv
le vittorie olimpiche di alberto juantorena in nome della rivoluzione cubana
i sandinisti al potere in nicaragua
il catechista che votava pannella
gli amici del campetto passati dalle marlboro direttamente all'eroina alla faccia delle droghe leggere
i fumetti di zora la vampira porno e la prinz senza ritorno
il referendum sul divorzio e non capivamo perchè se vinceva il no il divorzio c'era e se vinceva il si non c'era
anna oxa a sanremo conciata come una punk londinese
i van halen
la prima sega
la vicina di casa, un travestito ai più noto come lola che mia madre chiamava antonio con nostro sommo sbigottimento
jarmila kratochvilova
il toblerone, qualcuno sa il perchè
una scritta degli ultras della reggiana dopo il raid aereo americano su tripoli negli anni ottanta diceva: grazie reagan, bombardaci parma
e poi la nostra meravigliosa toponomastica:
va carlo marx
via ho chi minh
via che guevara
via dolores ibarruri
via stalingrado
via maresciallo tito
piazza lenin a cavriago
e la grande banca non più locale con sede in via rivoluzione d'ottobre
e infine il mio quartiere, dove il partito comunista prendeva il 74% e la democrazia cristiana il 6%
(estratto da roberspierre canzone del primo e per ora unico album degli offlagadicopax)
(se hanno qualcosa in contrario a questa pubblicazione mi presento direttamente io a parlare con il bassista che lavora al negozio di dischi in centro che mi ha anche autografato la copia dell'ultimo cd originale che ho comprato in vita mia. l'ultimo)
problema di frankie delle 10:57 | link |
specie: yuppie
lunedì, 27 marzo 2006

giornata ideale
mi sveglio quando il mio corpo me lo permette e ciò vuol dire che sono riposato, ogni mio muscolo è pronto e che i sogni sono tutti finiti. c'è il giornale sul comodino e non lo leggo. mi alzo e approfitto per seguire le indicazioni del mio corpo. colazione abbondante davanti alla tv che però non guardo. esco nel mio mondo fatato e c'è solo campagna attorno a me, mi incammino a piedi con il lettore mp3 e le mie canzoni preferite che però non ascolto. arrivo in un prato giallo con i fiori rossi e mi sdraio a pancia in giù. c'è il sole ma non c'è caldo. apro il libro perfetto ma non lo leggo. mi addormento senza nemmeno accorgermene. mi risveglio che è ora di pranzo e un koala con un panda mi portano da mangiare su un tavolino da picnic. arriva la mia lei che ci dobbiamo un po' vedere ma mica troppo altrimenti ci ho anche nel mio sogno l'abitudine. chiaccheriamo durante il pranzo io il koala e il panda di arte donne e cultura. lei interviene poco ma buono. mi sdraio e ritorno a dormire con il panda che sparecchia. arriva il pomeriggio e lavoro ebbene qualcosa lo devo fare anche se la mia giornata ideale infatti faccio un lavoro piacevole che mi rilassa e che mi permette di vivere. fino a cena. guardo fuori dalla stanza visto che lavoro a casa e nevica in maniera ne troppo forte ne troppo piano ma il bello è che si attacca tutta. e fa freddo, tanto di quel freddo da dover stare in casa sotto il piumone davanti ad un film che guardo fino a quando non mi accorgo che c'è anche lei sotto il piumone. il koala e il panda arrivano con la cena abbondante ma soprattutto con un vino che nemmeno bacco. discretamente se ne vanno a giocare a palle di neve. io rimango li e mi addormento con la pancia piena e la testa leggera. e sogno la mia giornata ideale.

mi sveglio con gli occhi incollati o perchè la sveglia rompe il cazzo o perchè mia madre tira l'acqua del cesso attiguo al mio letto. mi guardo allo specchio e mi sveglio davvero. solita colazione con solito programma semiculturalborghese di raitre preso da educational delle nove. esco di casa e con una media dei ventiall'ora arrivo a lezione dopo un ora a venti chilometri da casa. saluto tutti e tutti sono incazzati con qualcuno. mi annoio a lezione e non seguo. pranzo nel bar di merda panini fatti di cartillagine e piadine fosforescenti. ritorno a lezione rischiando di abbioccarmi ogni due secondi. esco. ritorno sulla strada stessavelocità stessotempo stessadistanza. non faccio a tempo ad andare in bagno per la prima volta in una giornata che mi devo rivestire con in bocca un biscotto e vado in negozio. noleggio porno. tanti a vecchi porci che non guardano più la moglie. tutti comunisti. arrivo alle dieci di sera che sono esasperatamente stanco e non ho la forza di fare altro che andare a letto. mi addormento con davanti il koala e il panda abbracciati che gli faccio tenerezza. e sogno la mia giornata ideale.

mi sveglio
problema di frankie delle 18:18 | link |
specie: disgustorama
domenica, 26 marzo 2006

non mi piace prenderlo nel culo. sia a livello solo fisico (penetrazione fallopenedildo) anche se mi tocca parlare solo a livello ipotetico non avendo mai avuto opportunità e voglia di provare sia a livello psicologico. capita la volta che abbassi la guardia, ti cade un qualcosa per terra, un ideale un valore un utopia, e vedi che piegandoti per raccoglierla senti l'alito della morte che arriva da dietro. e lo prendi sistemanticamente nel culo. non è bella come figura ma. cioè basta poco per prenderla nel culo solo abbassare un attimo la guardia. se hai pensieri troppo profondi la prendi nel culo. se hai pensieri troppo leggeri la prendi nel culo. anche se credi che ci sia ancora qualcosa la prendi nel culo. soprattutto quando sei sicuro che ci sia ancora qualcosa la prendi nel culo. attenzione, non voglio dire che non ci siano modi e tempi per non prenderlo nel culo però diventa sempre più difficile. lo dice il pessimismo. io punto sull'individualismo come unica via d'uscita. te lo puoi mettere da solo nel culo (oddio, volendo si ma propendo più per modo di dire che altro)? non credo che uno si riesca ad abbassare a tanto e se proprio arrivi a mettertelo nel culo i casi sono due: o lo volevi o non lo volevi, ti accorgi che seghe mentali ti hanno portato ad occupare uno dei tuoi sacri buchi e quindi scatta il monito per il futuro. attenzione ad abbassare la guardia. poi ci sono le piccole rivincite quotidiane, i piccoli piaceri della vita che spesso ti distraggono nel mentre che te lo mettono nel culo e sia nel gesto vero e proprio che quando propriamente è già dentro tu non ti accorgi di niente. non ti accorgi di niente. il cattivo gusto sta nel fatto che molto spesso tu, distratto nel guardare un film ascoltare una bella canzone o leggere un buon libro, non ti accorgi che ormai il tuo culo è sold out ma gli altri si. forse non tutti quelli che hai attorno se ne accorgono ma alcuni si. e la tragedia continua perchè di quei pochi eletti alcuni informeranno altri. e lo sapranno tutti prima o poi tranne te che con il tuo sorriso compiaciuto esci per strada ti senti osservato senti i bisbigli però non capisci e hai paura di avere delle manie. errore. a meno che tu non pensi che il mondo visto dall'alto non sia altro che labirinto con miliardi di topi che girano nella stessa merda, nessuno sa uscire, nessuno sa se c'è un senso per uscire, alcuni perdono speranza e arredano l'angolino di labirinto nel quale si sono fermati e nessuno si aiuta per poter uscire. nessuno. oppure vedi il mondo come miliardi di formiche indaffarate che sbattono una con l'altra, impazienti e colme di se. agitate nel fare un qualcosa, dire un qualcosa, vedere un qualcosa. oppure vedi il mondo come tu che dici cose già dette e uno uguale a te che come te l'ha preso nel culo che abita in un paese di merda come il tuo ma dove si parla una lingua diversa ma di merda come la tua che dice le tue stesse cagate. rigorosamente senza ritardi. sii pessimista
problema di frankie delle 14:55 | link |
specie: xpiùyugualeboh
sabato, 25 marzo 2006

antonio caprarica. c'è chi lo apprezzava prima di me. adesso è uno dei miei preferiti. un grande.
1u2-where the streets have no name
2queen-bohemian rhapsody
3depechemode-enjoy the silence
4chemicalbrothers-setting sun
5prodigy-break & enter
6pink floyd-shine on you crazy diamond
7frankiehinrg-quelli che benpensano
8cure-lullaby
9massiveattack-protection
10white stripes-seven nation army
-tokio blues/murakami
-elianto/benni
-la banda dei brocchi/coe
-meno di zero/ellis
-l'era del porco/morozzi
*matrix
*pulp fiction
*se mi lasci ti cancello
*city of god
*mediterraneo
odio le classifiche. odio gli elenchi. odio chi non ne fa. odio che dice che non ne può fare a meno. c'è sempre una via giusta. prendila!!!!!! anzi, prendi l'altra e guarda chi prende la sbagliata. di sicuro hai fatto la scelta giusta, almeno fino a quando non ti ricredi come succede sempre ad ogni formica che da piccolo ne ho schiacciate talmente tante che non ci penso. ero sadico. sono cinico. crescere non serve a niente se non al fisico per diventare biodegradabile fino al punto di sciogliersi. il cervello da morto continua a mandare impulsi per un tot di ore, praticamente ognuno va al proprio funerale. il mio sogno
problema di frankie delle 20:54 | link |
specie: superclassificashow
venerdì, 24 marzo 2006

no. perchè fondamentalmente no. perchè dovrei si? no. poi oggi internet è lento e non mi carica i siti in meno di tre. comunque si va avanti anche se non mi sento più nemmeno un muscolo e le palpebre sembrano di piombo. domande di merda come un programma su raidue. l'intonazione di un megafono e la grazia di una graffettatrice. poi oggi non ne ho voglia quindi di sentire preti che si lamentano. quando incontri uno che non vedi da un contenitore di tempo che cosa gli dici? tutto bene tranne. ci vorrebbe un colluttorio per l'espiazione dei peccati. e nella corsia di fianco una pentola per l'autodistrazione e la colla per la pulizia della coscienza. però semmai giacchè insomma finanche qualora allorchè comunque cioè intalcaso vieppiù piuttosto. non voglio altro che una nuvola talmente morbida da poterla usare come carta. e rovinarla scrivendoci cazzate. come si rovina tutta la media delle cose mediamente interessanti alla media delle persone che interagiscono mediamente con la gente che alla media per chilometro insulta chiunque utilizzi in media una certa quantità che ogni media potrebbe riferire alle percentuali che con la media algebrica dell'automazione della cosa che dovrebbe usufruire e portare alla media popolazione una certa media di media mediamente mediale e medializzata medializzante medializzatrice medializzatore mediatrice mediatronica mediacinica mediafallica mediaprona medialica mediacronica. buttiamo un respiro fuori dalla finestra e saremo tutti più leggeri
problema di frankie delle 18:00 | link |
specie: mitte
giovedì, 23 marzo 2006

mi piace pensare che viviamo in un mondo di merda. cioè che siamo sono saranno riusciti a creare un mondo che ci voleva dell'impegno a farlo così peccato brutto e insignifiacante. però ogni tanto qualche persona buona la trovi. ma quando la trovi anche lei è no.
odio la punteggiatura, i silenzi si devono creare in chi legge non essere imposti da chi scrive che già rompe il cazzo abbastanza se scrive delle cagate e poi ti tocca anche stare attento ai due punti al punto alla virgola virgolette e parentesi. e per rispetto non parliamo del puntoevirgola. dicono si estinguerà come il dodo che poi all'albero azzurro uno c'era quindi nessuno mi deve venire a dire che anche il dodo è estinto. matrix è struttura e noi siamo in una vasca piena. anzi i nostri cervelli sono in una vasca piscina e noi siamo degli ologrammi, un sogno che fino a quando la vasca c'è andiamo avanti ogni tanto svuotano e ci lasci il culo. callissano condannato a quattro anni e scrive un libro. platinette smette la parrucca. cristina parodi ha fatto un incidente. di me non parla nessuno. i soldi li spendo anche io e non posso avere cinque minuti di responsabile goduta sognata agognata distruttiva celeberrima imposta catalogata globalizzante macchinosa giuoiosa notorietà. no domani, no dopodomani. simbolo ineferenza contingenza. capisco che può essere tutto difficile da seguire ma penso che ne valga la pena. il modo più difficile per unire due punti. il modo più bello per unire due punti. il modo più conveniente per unire due punti. differenza: vedere. differenza: sapere. differenza: credere.
vorrei ma non posso
potrei ma non voglio
dovrei ma non posso
potrei ma non devo
dovrei ma non voglio
vorrei ma non devo
problema di frankie delle 18:33 | link |
specie: e-talking
mercoledì, 22 marzo 2006

oggi. un po' così. classica giornata da voglio farmi possedere da un oggetto. escluso il vibratore perchè mi voglio fin troppo bene decido di saltare lezione. non tutta, un po'. non sono così libertino e screanzato da saltare un'intera giornata di lezione. mi faccio schifo. qualcuno vuole saltare con me? qualcuno si. capito in libreria. sarà un libro a possedermi già lo sento. già lo immagino. già lo voglio. vedo un libro che mi irrita perchè ha i classici commenti da supposta nella quarta di copertina che odio perchè solo i telegrammi possono essere così stronzi e giudiziosi e nemmeno i telegrammi mi stanno a cuore ma nemmeno gli stronzi invece i giudiziosi così così. quindi leggo. irriverente. affascinante. ironico. meraviglioso. che poi l'avrà scritto un giornalistatipo che scrive su un giornaletipo che scrive grazie ad un editoretipo che scrive grazie al suo pubblicotipo di una cittàtipo di una nazionetipo che nemmeno sa leggere, forse. non mi ritengo un tipo. passo ad altro. per unoraeunquarto passo ad altro. ogni genere, ogni piano, ogni autore. dalla casalinga frustrata che cerca riscatto al piccolo genio che non sa ancora scrivere. dall'idolo delle tinegers all'uomo di affari che ti dice che se ricco lo è diventato lui tutti possono essere ricchi infatti il libro va a ruba e ti ritrovi con venti euro in meno in tasca per tirarne su quindici nel giro di tre generazioni se mai figli ne farai se mai loro vogliono essere procreati da te che compri il libro della fortuna e della felicità che speri sia. poi i classici. mi volto dall'altra parte. non mi voglio far possedere da un brodo informe di teorie euclidiche o di trattati emmammamiarici. quindi l'attualità. non voglio politica quindi mi bastano 3 secondi e 20 per rendermi conto che o leggi marcotravaglio o brunovespa altrimenti i libri costano il doppio del contenuto che hanno. dico: esco. mi chiede:senza niente. no, come lasciare un libro irriverenteaffascinanteironicomeraviglioso una donna così la prenderei. perchè rido? perchè esisto
problema di frankie delle 18:27 | link |
specie: stijl